Un po’ di storia

Nel 2006, io, Annarita e Stefano, mio marito, ci trovavamo in Perù. Di fronte al rito della Pacha Mama dei nativi, ci siamo riconosciuti come la prima generazione, dopo i nostri genitori, nonni e trisavoli, tutti contadini in terra marchigiana, che rompeva il legame di dialogo quotidiano con la terra. Infatti, entrambi facciamo un lavoro che ci ha allontanato da essa, psicologa l’una, e imprenditore nel mondo degli strumenti musicali l’altro.

Abbiamo compreso quanto sia sufficiente un salto generazionale per perdere un legame e un rapporto così profondo con la terra.

Abbiamo rivisto i nostri antenati attraverso i contadini del Perù, ancora autentici e intaccati nella loro genuinità e semplicità.

Abbiamo riconosciuto uno stesso linguaggio contadino di accoglienza, che in qualche modo ancora ci appartiene, ma che sentiamo minacciato se non lo recuperiamo.

Abbiamo compreso che l’educazione contadina sviluppa tante qualità: il coraggio di fronte l’impegno e la fatica, lo spirito imprenditoriale, l’attesa, la pazienza, l’accettazione senza drammi della perdita, la fiducia nel prossimo raccolto, la soddisfazione dei risultati, la certezza della parola data, il mutuo aiuto, il sostegno reciproco, un obiettivo comune, la gioia della condivisione dei frutti, il fare le cose con cura, la generosità, come quella della terra che dona incondizionatamente i suoi frutti, l’accoglienza, l’autenticità, la perseveranza, la resilienza.

Tutto questo è il linguaggio di attitudini e di un fare contadino, tutto questo ci parla delle nostre radici, frutto di un contatto con la terra, di un dialogo continuo con lei, durato e tramandato da generazioni.

Tornati dal viaggio, ci siamo sentiti addosso il dovere di fare un atto concreto per ringraziare la terra, per onorarla, per riconoscere il suo valore, e per dirlo a tutti, a tutti coloro che, come noi, si sono allontanati dalla terra.

Così la nostra offerta alla Pacha Mama è stato un gesto concreto, come quello di rendere fruibile, attraverso un punto vendita, prodotti alimentari coltivati nel rispetto della terra.

E non potevamo dare al negozio che questo nome: PACHA MAMA! Madre Terra, Terra Vivente! Un’invocazione, un ringraziamento, una lode!

Abbiamo così rilevato il piccolo negozio di alimentazione biologica Il PICCHIO VERDE, sito in centro storico di Recanati, in via Falleroni, che stava chiudendo. Era l’unica realtà che offriva la sua voce di testimonianza di un possibile mondo diverso, e sarebbe stato un peccato lasciare che il suo operato finisse. Abbiamo così voluto dare continuità a quel nobile intento.

L’abbiamo rinnovato, ampliato, stretto accordi con il commercio equo e solidale, con il gruppo GAS e associazioni locali, e per ben 11 anni ha offerto alla cittadinanza e ai comuni limitrofi un punto di riferimento per un vivere più rispettoso della salute delle persone e dell’ambiente.

Molte persone in questi anni sono cresciute in consapevolezza grazie alla professionalità e alla gentilezza di Sara e Barbara, ragazze preparate e disponibili, che nel negozio non hanno mai mancato nel fornire le loro pillole di conoscenza del mondo del naturale a chiunque lo chiedesse.

Ora il PACHA MAMA BIO si amplia, in una zona più accessibile, con un ampio parcheggio e l’offerta di numerosi servizi annessi, come il bar, una piccola ristorazione, il servizio di Take away, attività culturali e ricreative per adulti e bambini, consulenze con esperti della salute.

Ci auguriamo che questo possa essere un punto di luce, una riflessione concreta, uno stimolo per l’uomo e la donna moderna che, consapevoli, possano esercitare il loro potere di scelta di un mondo migliore, attraverso piccoli e semplici gesti quotidiani!